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Giarre
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top
mwggGiarre (mwgwin siciliano mwhaGiarri, mwhqi Giari nel dialetto locale) è un mwhgcomune italiano di mwhw26 451 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjacittà metropolitana di Catania in mwjqSicilia. Si fregia del mwjgtitolo di cittàcite-ref-4[4].
Il comune, posto a metà strada tra mwlaCatania e mwlqTaormina, forma un importante polo urbano con la vicina mwlgRiposto con cui fu per pochi anni unita durante il mwlwperiodo fascista assumendo prima il nome di mwmaGiarre-Riposto e poi di Ionia. La mwmqconurbazione, senza soluzione di continuità tra i due centri, conta oltre mwmg45 000 abitanti e si estende dal mare fino ai piedi del vulcano. È contigua alla vicina mwmwMascali, dalla quale in origine si distaccò formando un comune autonomo, e insieme formano un agglomerato di oltre mwna60 000 abitanti. Le tre comunità sono interdipendenti tra di loro per servizi ed uffici di vari livelli.
La posizione centrale all'interno del distretto ed il graduale aumento delle attività commerciali ha attirato negli anni del mwngboom economico abitanti dai comuni limitrofi, facendo registrare un aumento della popolazione e rendendo Giarre l'epicentro del retroterra jonico-etneo.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Media
• Arte
• Teatro
• Cinema
• Musica
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Porti
• Sindaci
• Sport
• Squadre
• Note
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Geografia fisica
Giarre si trova sulla costa orientale della mwpgSicilia, tra l'mwpwEtna e il mwqamar Ionio, in declivio verso il mare, ad un'altitudine di 81 metri s.l.m., in posizione ventilata e panoramica. La città è uno dei migliori punti d'osservazione della caldera di collasso della mwqqValle del Bove, nella quale si versano la maggior parte delle colate laviche del versante orientale del vulcano. Il territorio di Giarre è stato sempre risparmiato dalle colate in epoca storica e finora non è mai stato minacciato direttamente grazie anche alla sua relativa distanza dal vulcano. Tuttavia la colata del 1928 che investì la vicina mwqgMascali giunse alle porte della frazione giarrese di mwqwSanta Maria la Strada.
Il territorio comunale è privo di sbocchi al mare. Esso si sviluppa tra la fertile piana costiera e le prime propaggini dell'Etna, ad un'altitudine che va dai 15 ai 601 metri s.l.m. e ricade in parte nel mwrqParco dell'Etna (un ettaro). È attraversato dal mwrgtorrente Macchia, unico corso d'acqua rilevante, seppur di carattere stagionale, che si insinua in un'ampia frattura di origine sismica a nord-ovest di Giarre. La zona nei pressi del confine con i comuni di mwrwSanta Venerina e mwsaAcireale è interessata da una serie di faglie sismiche attive che nel XX secolo hanno dato origine a terremoti che hanno devastato diverse contrade come i terremoti del 1865 e del 1911, che danneggiarono gravemente la frazione di mwsqMacchia, quelli del 1952 e del 1971.
All'interno del territorio comunale è presente un'mwswenclave, la frazione mwtaTagliaborse appartenente al comune di mwtqMascali.
Clima
Giarre è uno dei comuni più piovosi della mwuaSicilia, nei pressi della zona dove si può instaurare il cosiddetto effetto meteorologico mwuqAlcantara-mwugAgrò (derivante dai corsi d'acqua delle vallate), dove si possono avere forti temporali e rovesci autorigeneranti e persistenti a causa della risalita del vento di scirocco.
Il 13 novembre 2024 si sono registrati alcuni record di pioggia regionali per temporali di una mwvadepressione tirrenica semi-stazionaria. Nella stazione meteorologica della Protezione Civile in 3 ore sono caduti 228.1 mm, in 6 ore 409.7 mm e in 12 ore 510.2 mm; battuti i precedenti rispettivi record che risalgono alla famosa ondata di maltempo dell'ottobre 1951 quando a mwvqLentini fece in 3 ore 166 mm, in 6 ore 264.8 mm e in 6 ore 443.2 mm. Rimane tuttavia imbattuto il record giornaliero: caddero 715,8 mm in un giorno solo mentre nel recente novembre 2024 a Giarre si sono registrati 512,3 mmcite-ref-5[5].
Storia
È opinione diffusa che sull'odierno territorio di Giarre, in epoca antichissima sorgesse la città di mwygKallipolis, fondata dai mwywcalcidesi nel VII secolo a.C. e distrutta nel 403 a.C. ad opera di mwzaDionisio I. Ad oggi, pur non esistendo alcuna fonte certa della corrispondenza tra Kallipolis e la cittadina jonica, si segnala il rinvenimento di tracce di una fattoria romana e di manufatti fittili e monete di mwzqepoca greco-siceliota e mwzgromana.
La presenza di numerosi siti archeologici di scavo potrebbero collocare l'ubicazione dell'antico sito tra le frazioni di San Giovanni Montebello e Santa Maria la Strada, precisamente tra le contrade Coste e Chianti. Tanto è vero che, negli stessi luoghi, la tradizione vuole che sorgessero sia un altro insediamento greco come Kalkis (insediamento greco posteriore a Kallipolis e formati da alcuni ex abitanti scampati alla vendetta di Dionisio) che un insediamento romano quale Bidium (da precisare come sulla ubicazione di tali insediamenti è tuttora aperta la disputa con il vicino comune di Mascali, che ne rivendica la presenza nell'antico centro di Mascali, distrutto da una colata lavica nel 1928). Rinvenimenti di materiali fittili e monete greche e romane sono stati segnalati nel tempo anche a Giarre centro. All'ingresso nord di Giarre, a Santa Maria la Strada, si segnala la significativa presenza del mwaapozzo di Ruggero I, risalente all'anno 1081 attiguo al santuario della Madonna della Strada. Altre tracce farebbero pensare nello stesso periodo ad un discreto nucleo abitativo presente in loco.
Da precisare inoltre che il centro cittadino ha subito nel corso di due secoli ben tre stravolgimenti: il primo, a partire dalla fine del Settecento, con la costruzione del tempio di Sant'Isidoro Agricola al posto dell'antica chiesa suffraganea; il secondo ad opera del governo borbonico e del famoso architetto Fuga, che decise l'abbattimento dell'antica ed alta torre in stile gotico, ubicata a lato della chiesa di Sant'Agata e Sant'Isidoro, nel prolungamento ideale dell'odierna via Garibaldi con l'odierna piazza Duomo; il terzo stravolgimento si ebbe, a partire dalla prima metà del XIX secolo, con la realizzazione dell'attuale Piazza Duomo, il salotto della città, avvenuta con la cancellazione di un intero quartiere presente in loco al posto dell'attuale piazza e delle case più antiche di Giarre (inclusi gli antichissimi magazzini della Contea).
L'attuale Giarre (il cui nome di origine araba significa "contenitori di terracotta") nacque quindi nel XVI secolo come borgata in seno alla mwawContea di Mascali e grazie alle concessioni mwbaenfiteutiche di terreni coltivabili ricavati dal disboscamento, crebbe gradualmente e venne popolata principalmente da mwbqacesi e mwbgmessinesi. Giarre conobbe quindi un rapido sviluppo grazie allo spostamento a valle dell'antica mwbwvia consolare, avvenuto a seguito del mwcaterremoto del Val di Noto del 1693, divenendo punto di passaggio obbligato per i viaggiatori che si spostavano tra mwcqCatania e mwcgMessina. Tale strada d'origine romana, infatti, prima di questa data attraversava gli abitati di mwcwTrepunti, mwdaMacchia mwdqTagliaborse e mwdgMascali, centri ubicati a monte di Giarre.
Nel 1815, il centro abitato, forte della propria vivacità culturale ed economica, dopo numerosi tentativi ottenne l'autonomia, con regio decreto di mweaFerdinando I delle Due Sicilie, da mweqMascali insieme ai borghi di mwegRiposto, mwewTorre Archirafi, mwfaMacchia, mwfqSan Giovanni Montebello, mwfgDagala del Re, mwfwSant'Alfio, mwgaMilo e altri centri minori; alcuni di essi, in seguito, si costituirono in entità amministrative autonome.
Durante il mwggfascismo, con decreto del 1939 i due comuni di Giarre e mwgwRiposto vennero fusicite-ref-6[6] e assunsero prima il nome di mwiaGiarre Riposto e poi, nel 1942, quello di mwiqIoniacite-ref-7[7]. Un successivo decreto del 1945 ripristinò la situazione precedente con i comuni di Giarre e di mwjgRiposto ricostituiti autonomamentecite-ref-8[8].
Il delitto di Giarre
Il 31 ottobre 1980 Giarre salì all'attenzione della cronaca nazionale per un fatto che diventerà fondamentale nella storia del mwlgmovimento omosessuale italiano. Due ragazzi, Giorgio Agatino Giammona, 25 anni, e Antonio Galatola detto Toni, 15 anni, furono trovati morti, mano nella mano, uccisi con un colpo di pistola ciascuno alla testa. Tutti conoscevano i due ragazzi, che nel paese venivano chiamati mwlwi ziti ("i fidanzati"), e che due settimane prima erano spariti da casa. A tutti apparve subito chiaro che i due erano vittime di pregiudizio mwmaomofobo. La verità giudiziaria ha accertato che i due furono uccisi dal nipote tredicenne di Tonicite-ref-9[9] anche se la vicenda ha lasciato molti interrogativi aperticite-ref-10[10]. L'opinione pubblica italiana dovette riconoscere l'esistenza di un problema di discriminazione contro gli omosessuali. Un mese dopo a Palermo nacque per opera di don Marco Bisceglie, un sacerdote apertamente omosessuale, e di mwoqNichi Vendola, la prima sezione dell'mwogArci mwowdedicata ai gay, che si diffonderà di lì a poco in tutta Italia. Anche le donne femministe lesbiche diedero vita al primo collettivo lesbico siciliano, mwpaLe Papessecite-ref-11[11].
Simboli
Lo stemma del comune di Giarre è definito dall'articolo 2 comma 4 dello statuto comunalecite-ref-12[12] ed è concesso assieme al gonfalone dal mwswdecreto del presidente della Repubblica del 22 aprile 1980cite-ref-13[13].
«D'azzurro, a sette
torri
d'oro, merlate di due alla guelfa, murate di rosso, aperte del campo ed ordinate
in palo
2, 3, 2; alla
bordura
in filetto d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»
Le «Sette Torri» derivano dallo stemma della Contea di Mascali di cui Giarre, fino al 1815 ne era quartiere. Secondo la tesi più accreditata si trattava di sette torri di epoca araba poste a rinforzo della cinta muraria della città. Questa interpretazione trova riscontro nelle descrizioni del Settecento e dell'Ottocento, come ad esempio quella del canonico Giuseppe Recupero, il quale colloca le torri lungo il perimetro cittadino costruito su un'antica colata lavica, escludendo quindi il resto del territorio circostante.cite-ref-14[14]).
Il mwvwgonfalone, descritto allo stesso comma, è un:
«Drappo d'azzurro riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione
centrata
in argento "
Comune di Giarre
".
»
Onorificenze
Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica»
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24 febbraio 2025
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Duomo
Il duomo di Giarre, imponente edificio mw1aneoclassico, a tre navate e a croce latina è dedicato a mw1qsant'Isidoro Agricola, protettore della città (nonché patrono di mw1gMadrid). I lavori per la sua costruzione, su progetto di mw1wPietro Valente, ebbero inizio nel 1794, sul luogo di una preesistente chiesa dedicata a mw2asant'Agata oltre che al santo mw2qspagnolo. La preesistente chiesa esisteva già agli inizi del Seicento e a contatto con essa fu costruito il Duomo. Venne aperto al culto nel 1818, ma solo settant'anni più tardi, l'opera poté dirsi conclusa. Costruito interamente in mw2gpietra bianca di Comiso, il tempio massimo della città di Giarre presenta una facciata, progettata dall'architetto lombardo mw2wCarlo Sada, sormontata da due mw3acampanili a base quadrata. Alle spalle del Duomo vi sono le antiche cripte, con tre settori secenteschi ed uno, quello a nord, di datazione anteriore e incerta.
All'interno del duomo sono esposte numerose mw3gtele di illustri pittori siciliani del Settecento ed Ottocento, fra le quali ne spicca una del grande artista mw3wacese mw4aPietro Paolo Vasta, raffigurante lmw4q'mw4gmw4wImmacolata e i santi. Si conserva inoltre un pregevole mw5aarazzo in velluto rosso con ricami in fili d'oro raffigurante un'aquila con una croce sul petto, uno mw5qstemma mw5gborbonico, le iniziali C.G. (città di Giarre) e la raffigurazione di sette torri, già simbolo della città di mw5wMascali.
Strettamente legato alla chiesa è il cosiddetto Camposanto Vecchio, mw7gipogeo costituito dalle antiche mw7wcripte della chiesa di mw8aSant'Agata e mw8qSant'Isidoro.
Chiesa Gesù Lavoratore
La chiesa di Gesù Lavoratore fu eretta nel 1979 in una zona mw-aagricola che, a seguito della forte espansione edilizia della città, si trasformò nell'attuale quartiere Jungo. All'interno dell'edificio progettato dall'architetto Marcello Leone, troviamo un mw-qcrocifisso del Settecento della scuola di fra' Umile intagliato su un unico tronco, un'mw-gImmacolata di fine Ottocento, realizzata in mw-wcartapesta dalla scuola del leccese Luigi Guacci, un fonte battesimale realizzato da un unico blocco di pietra lavica e le formelle di una mw-amw-qVia Crucis in bronzo fuso, opera di Tino Barresi. All'esterno del tempio la comunità ha innalzato una grotta a forma di globo che richiama mw-gLourdes con un'apertura che ricalca le linee perimetrali della Sicilia; da essa sgorga l'acqua che va a versarsi in una vasca pentagonale simboleggiante i cinque continenti.
Chiesa dell'Oratorio di San Filippo Neri
La chiesa dell'Oratorio dedicata a mwaqesan Filippo Neri, è uno dei rari esempi di mwaqibarocchetto presenti nella mwaqmprovincia di Catania. La sua costruzione, avvenuta nella seconda metà del Settecento, fu strettamente legata all'insediamento in città nel 1762 di una congregazione di mwaqqPadri Filippini, i quali mantennero per oltre un secolo come loro sede, oltre la chiesa, il palazzo adiacente ad essa, dedicandosi principalmente all'educazione dei giovani.
La chiesa, costituita da una sola navata e di modeste dimensioni, conserva alcuni dipinti di notevole interesse artistico fra i quali la mwaqymwaqcVergine della Purità, a cui la chiesa è dedicata, ed un quadro raffigurante mwaqgmwaqkSant'Isidoro in preghiera.
Chiesa di San Francesco al Carmine
La chiesa di mwaraSan Francesco al Carmine, voluta da don Rosario Grasso e dedicata alla mwareMadonna del Carmelo, risale al 1857 ma venne completata nel 1912 con la posa dell'orologio meccanico. Elevata a parrocchia il 4 ottobre 1939cite-ref-17[17], fu ristrutturata nel 1964. Oggi è affidata ai frati mwarycappuccini.
Chiesa del Convento
La chiesa degli mwarkAgostiniani Scalzi, detta anche "Chiesa del Convento" o "delle anime purganti" è uno degli edifici sacri più antichi della città, ma verso in uno stato di abbandono, essendo interdetta al culto. Risalente alla metà del Settecento e realizzata su una precedente struttura religiosa almeno secentesca, deve la sua denominazione al fatto che, a lato di questa, sorgeva il convento dei mwaropadri Agostiniani Scalzi di mwarsValverde, modificato nel corso dei secoli ed oggi divenuto il Palazzo delle Culture. Al centro del convento c'è il chiostro, occluso negli anni Settanta del secolo scorso dalla costruzione di una palestra.
Nel corso di alcuni recenti rilevamenti, sotto la chiesa sono state rinvenute le mwar0cripte quasi certamente coeve alla costruzione iniziale dell'edificio.
Santuario di Santa Maria la Strada
Il santuario di Santa Maria la Strada, nell'mwasqomonima frazione, è la più antica chiesa del comune, in quanto risale al 1081. Secondo la leggenda esso fu fatto costruire dal conte mwasunormanno mwasyRuggero I di Sicilia, come segno di ringraziamento alla mwascVergine Odigitria per essere scampato ad un agguato tesogli dai mwasgsaraceni. Ben poco rimane dell'originaria struttura medievale, l'architettura presenta oggi una struttura mwaskneoclassica con elementi barocchi. Al suo interno sono custoditi dipinti tra cui la mwasoMadonna con Bambino e santi Alfio, Cirino e Filadelfo di mwassPietro Paolo Vasta.
Chiesa di San Camillo o Calvario
Già nel XIX secolo esisteva la piccola chiesa del Calvario (situata di fronte all'attuale chiesa parrocchiale) ove si conservavano le statue di mwatiMaria Santissima Addolorata e del mwatmCristo morto. Era tradizione il Venerdì Santo compiere una solenne processione che accompagnasse i simulacri (come la discesa del Calvario) nel duomo della città. Successivamente nel 1871 per circostanze prodigiose la chiesa venne dedicata a mwatqsan Camillo de Lellis, protettore degli infermi. Dopo la costante richiesta dei fedeli che vivevano nella borgata di Peri e la crescente devozione verso il gigante della carità, il 1º giugno 1930, al termine del congresso eucaristico diocesano, fu posta la prima pietra della nuova chiesa parrocchiale dal vescovo Evasio Colli. Nel 1935, in pieno fervore religioso, i Camilliani non solo vennero a Giarre ma stabilirono qui la sede della loro Provincia religiosa. Il terreno fu donato dalla nobildonna Marianna Grassi Fichera. Quando nel 1955 i Camilliani lasciarono Giarre il mwatuvescovo Salvatore Russo affidò la chiesa a padre Filippo Fresta; quest'ultimo, coadiuvato dai fedeli e da artisti validi, ne arricchì la decorazione.
L'abside, dedicato a san Camillo, è opera di Francesco Ranno. Risaltano inoltre all'interno dell'edificio le formelle in bronzo della porta centrale e quelle della mwatcVia Crucis opera di Domenico Tudisco; al suo interno troviamo alcuni candelieri che sono una testimonianza dell’artigianato locale, l'affresco del battistero, la mwatgDeposizione, opera di Rosario Campione Rocca che si trovava già nella vecchia chiesa del 1878 come pala d'altare, e il maestoso quadro raffigurante San Camillo situato sul altare della chiesa parrocchiale.
Altre chiese
In centro si trovano anche la chiesa di mwaueMaria Santissima delle Grazie e quella di Sant'Antonio alla Badia o della Presentazione al Tempio di Maria (1883), situata in via Parini; quest'ultima, essendo sede di un mwauiorfanotrofio, ospitava una mwaumruota degli esposticite-ref-18[18].
Le chiese di Maria Santissima di Porto Salvo, nella frazione di mwaukAltarello e la chiesa di mwauoSan Matteo apostolo a mwausTrepunti, risalenti all'Ottocento, presentano dei graziosi prospetti mwauwneoclassici. L'altra chiesa dedicata a san Matteo apostolo, quella cosiddetta "antica", sita sul tracciato della vecchia strada consolare, fu distrutta da un terremoto nell'Ottocento e poi restaurata sul finire del Novecento, grazie alla campagna stampa su un quotidiano catanese e sul settimanale mwau0La Tribuna di Giarre e all'interessamento dell'Archeoclub d'Italia. Presenta interessanti cripte, presumibilmente secentesche.
Le ricche chiese matrici delle frazioni di mwau8Macchia, mwavaSan Giovanni Montebello, e mwaveSan Leonardello, risalenti al XVIII secolo, testimoniano come tali borgate fossero centri attivi ed autonomi già durante il Settecento.
Architetture civili
Nonostante la storia di Giarre sia relativamente recente, il centro storico, sviluppatosi nei secoli scorsi lungo le due direttrici perpendicolari delle attuali via Callipoli e corso Italia, rappresenta la maggiore attrattiva mwav4turistica della città, e mwav8piazza Duomo ne è il cuore pulsante. L'intera zona è costituita da strade di mwawabasolato lavico ed edifici patrizi sette-ottocenteschi; tra questi risaltano alcuni prospetti mwaweliberty come quelli di palazzo Bonaventura (ex Quattrocchi)cite-ref-19[19], dell'ex Centrale Idroelettrica Fratelli di Mauro e del palazzo Quattrocchi.
A pochi metri dal duomo si trova piazza Monsignor Alessi, ove è ubicato il monumento ai caduti della mwawcprima guerra mondiale, eretto nel 1929 dallo scultore Giuseppe Ciocchetti e al quale in seguito furono aggiunte delle lapidi in memoria delle vittime della mwawgseconda guerra mondiale. Lo spiazzo ospitava precedentemente una fontana artistica.
Altro
Numerose le ville e i parchi:
• Parco mwaxeChico Mendes.
• Parco degli Eroi.
• Parco Giardino di mwaxqMacchia.
• Parco Giardino di mwaxySan Giovanni Montebello.
• Parco Jungo.
• Villa mwaxkGiuseppe Garibaldi (meglio nota in mwaxosiciliano come mwaxsvilla 'e varagghi, cioè "villa degli sbadigli"), annessa a piazza Duomo: ospita un busto dedicato all'eroe dei due mondi, una fontana con un putto e una lapide dedicata alle vittime della mwaxwtragedia di Superga.
• Villa mwax4Margherita (meglio nota in siciliano come mwax8funnucu Baruni, cioè "fondaco Barone"), all'ingresso nord della città: è sede di una fontana opera dello scultore mwayaAntonio De Francesco, la quale si trovava precedentemente in piazza Monsignor Alessi. Tale opera, raffigurante una mwayeSirena Domatrice, diede scandalo per la sua nudità all'epoca dell'inaugurazione e in occasione del trasferimento fu modificata da mwayiMario Moschetti in mwaymNettuno.
• Villa mwayuSan Francesco d'Assisi (meglio nota in siciliano come mwayyvilla 'o Cammunu, cioè "villa al Carmine"): ospita una fontana artistica con una statua dedicato al santo umbro, opera dello scultore catanese mwaycDomenico Tudisco.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiticite-ref-20[20]
Negli anni 1990 la città subì un lieve calo demografico dovuto anche allo spostamento di una parte della popolazione nei vicini comuni di mwazaRiposto, mwazeMascali, mwaziFiumefreddo e mwazmSanta Venerina. Nei primi anni 2000 vi fu poi una ripresa nel numero di residenti.
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2014 gli stranieri residenti a Giarre sono mwazy1 302. Le comunità più numerose sonocite-ref-21[21]:
• mwaz8Romania: 645
• mwaaeFilippine: 206
• mwaamCina: 59
• mwaauBulgaria: 47
Lingue e dialetti
Nella città, assieme alla mwaaglingua italiana, è spesso usata quella mwaaksiciliana, nella variante orientale non mwaaometafonetica. Il dialetto giarrese e più in generale quello del comprensorio jonico della mwaasprovincia (esclusa mwaawCalatabiano), è molto simile a quello mwaa0catanese, da cui però si differenzia leggermente in alcune risoluzioni fonetiche oltre che in alcune peculiarità lessicali e grammaticali. Si pensi ad esempio all'aggettivo possessivo mwaa4mo -mio/mia/miei/mie- usato al posto di mwaa8me (es. mwabamo patri anziché mwabeme patri -mio padre-).
Religione
Cattolicesimo
La religione di gran lunga più professata è quella mwabocristiana nella sua confessione mwabscattolica. La città è soggetta alla mwabwDiocesi di Acireale, suffraganea dell'arcidiocesi di Catania. mwab0Sant'Isidoro Agricola è l'unico patrono della città dal 1824, quando venne dichiarato tale da mwab4papa Leone XII, su pressante richiesta popolare, a seguito di due missive giunte in mwab8Vaticano, una da parte della Giunta, una da parte di 55 sacerdoti. Ogni anno, il 15 maggio si svolge una processione in suo onore: a lui è dedicato inoltre l'ospedale cittadino. Molto sentiti dai fedeli sono anche il culto di mwacaSan Sebastiano, compatrono della città, e quello di mwaceSanta Rita da Cascia.
I giarresi sono inoltre legati alla figura di mwacmSan Giovanni Bosco: a lui sono dedicati una scuola elementare del centro e una statua ubicata in largo Cismon del Grappa. Forte è anche la devozione verso mwacqSan Camillo de Lellis, specie nel quartiere Peri.
Ciascuna frazione festeggia comunque il proprio protettore: mwacyMaria Santissima di Portosalvo, mwaccSan Vito, mwacgMaria Santissima del Rosario, mwackSan Giovanni Battista, mwacoMaria Santissima della Libertà, mwacsSanta Maria della Strada, mwacwSanta Maria del Carmelo e mwac0San Matteo sono rispettivamente i patroni di mwac4Altarello, mwac8Macchia, mwadaMiscarello, mwadeSan Giovanni Montebello, mwadiSan Leonardello, mwadmSanta Maria la Strada, mwadqSciara e mwaduTrepunti.
Rilevante per la vita delle varie comunità parrocchiali giarresi è la processione del mwadcVenerdì Santo che si snoda lungo la via Callipoli tra l'antica chiesa del Calvario dedicata a San Camillo e la Chiesa Madre.
Altre religioni
È presente una comunità mwadoevangelica delle mwadsAssemblee di Dio in Italia, che dispone anche dell'istituto "Betesda", riconosciuto dalla legge 22 novembre 1988, n. 517cite-ref-22[22].
Tradizioni e folclore
Le antiche tradizioni legate al mondo contadino e alle celebrazioni religiose, menzionate anche da mwaekGiuseppe Pitrècite-ref-23[23], sono ormai quasi del tutto scomparse. Nell'odierna città, infatti, non avrebbero più il valore che avevano nella società rurale. Oggi l'usanza più viva e sentita è certamente mwae4mwae8'u mwafazuccu, un grande ceppo acceso in mwafePiazza Duomo la vigilia di mwafiNatale, a cui la popolazione assiste numerosa ogni anno.
Istituzioni, enti e associazioni
Sanità
La città di Giarre, già nell'Ottocento vantava la presenza di ben due mwafyospedali, il primo nella frazione di mwafcSan Giovanni Montebello (costruito intorno al 1830), il secondo (progettato nel 1865) a Giarre centro. I due enti ospedalieri furono poi riuniti in uno solo alla fine del secolo. A Giarre vi era anche un mwafglazzaretto (più volte sede di cordoni sanitari in occasione di epidemie), sito in via Cecchina, alle spalle dell'odierno corso Messina, ed ancora oggi visibile.
Oggi la città di Giarre è sede di uno dei distretti sanitari dell'mwafoAUSL3 di mwafsCatania a cui fanno capo dieci comuni dell'hinterland jonico-etneo con una popolazione complessiva di circa 120.000 abitanti. La struttura ospedaliera principale è il vasto complesso "mwafwSan Giovanni di Dio e mwaf0Sant'Isidoro", progettato per far fronte ad un vasto bacino d'utenza e per anni annoverato tra le opere incompiute della cittadina jonica. Esso è sito in via Forlanini, nella vicina frazione di mwaf4Macchia. Nella stessa frazione si trova anche l'Istituto Evangelico "Betesda", con annessa una grande mwaf8casa di riposo ed assistenza per anziani.
Qualità della vita
Giarre è stata considerata dalla stampa nazionale e internazionale come la "capitale dell'incompiuto", a causa dell'elevato numero di opere pubbliche incompiute presenti sul territorio in rapporto alla popolazione. Alcune di queste architetture, come lo stadio da mwagypolo, sono vere e proprie mwagccattedrali nel deserto, costruite con l'unico obiettivo di attirare e gestire fondi pubblici sul territoriocite-ref-24[24].
La situazione è parzialmente migliorata negli ultimi dieci anni. Sono stati ultimati e risultano in funzione al 2025: il centro diurno di via Berlinguer, il tribunale di corso Europa (successivamente divenuto sede di archivi giudiziari), l'ospedale Sant'Isidoro, il mercato dei fiori nella frazione di Trepunti (convertito in autoparco comunale) e la casa-albergo per anziani di via Federico II di Svevia (con destinazione d'uso mutata a uffici comunali). Altre opere rimangono però incomplete: dallo storico teatro nuovo alla piscina olimpionica con annesso centro polifunzionale di Trepunti, alla bambinopoli presso il parco "Chico Mendes". Il parcheggio multipiano di piazza Jolanda, dopo esser stato completato, è inutilizzato.
Cultura
Istruzione
Biblioteche
Giarre dispone della mwahubiblioteca comunale "Domenico Cucinotta", che ha sede in via principessa Jolanda, in pieno centro storico, e custodisce oltre mwahy30 000 volumi, tra cui anche mwahclibri mwahgsettecenteschi. L'ente ha due sedi periferiche nelle frazioni di Macchia e San Giovanni Montebello.
Da menzionare inoltre la biblioteca-mwahoarchivio storico del Duomo, ove sono conservati numerosi documenti sulla storia cittadina.
Scuole
Giarre è sede, insieme alla contigua Riposto, di un alto numero di istituti d'istruzione scolastica; per quanto riguarda l'istruzione mwah0universitaria, la città si avvale dei vicini atenei di mwah4Catania, mwah8Enna e mwaiaMessina. In passato ha ospitato il Corso di laurea triennale per Traduttori e Interpreti facente parte dela Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania. È attiva infine l'Unitre (università per la terza età).
Musei
Nel territorio giarrese sono presenti diversi mwaimmusei:
| Musei |
|---|
| Museo del Presepio , attivo maggiormente durante il periodo natalizio , è curato dalla sezione locale dell' AIAP ed ospita circa cento opere provenienti da tutto il mondo. Museo degli Usi e Costumi delle Genti dell' Etna , nella frazione di Macchia , è stato fondato nel 1995 [ 25 ] . Esso custodisce numerosi oggetti appartenenti alla vita contadina etnea dei secoli scorsi. Nei locali del museo è stata ricostruita fedelmente una tipica abitazione rurale di fine Ottocento. Museo Etneo delle Migrazioni , allestito nel 2008 presso il Palazzo delle Culture. Museo-Teatro dell' Opera dei Pupi , nella sede della Pro-loco . |
Giarre inoltre ospitava fino al 2015 lmwakm'mwakqmwakuAcquario Mediterraneo, sito in piazza Giuseppe Mazzini, 1, in un edificio a tre piani. Quest'ultimo era stato inaugurato nel 2003 ed ospitava circa 500 esemplari di mwakyfauna ittica.
Media
Tra le testate giornalistiche di un certo rilievo storico, sorte in diverse epoche, vanno ricordate mwakkIl Piccolo Intransigente, mwakoStella Polare, mwaksIl Popolo, mwakwSale e Pepe, mwak0Il Gazzettino Etneo, mwak4Giarre Sera, mwak8La Tribuna di Giarre, oltre ai periodici mwalail Cittadino Oggi, mwaleIn Provincia e mwaliIl Pensiero. Giarre ha annoverato inoltre varie emittenti televisive, oggi non più in funzione o la cui sede è stata trasferita altrove, quali REI (sia come TV che come radio), Telepira, Teleradio Universal e Antenna Evangelo, oltre che varie emittenti radiofoniche quale Idea Radio.
A Giarre è presente la sede di Prima TV, emittente "sorella" di Teleradio Acireale e viene pubblicato il settimanale mwalqGazzettino di Giarre nonché la sua trasposizione on line, il mwaluGazzettinonline. Inoltre, dal 2011 è presente una redazione locale del mensile mwalyPaesi Etnei Oggi.
In città sono inoltre presenti due emittenti radiofoniche: Radio Universal, che ha mutato il nome da quello originario di Radio Universal Giarre (nata nel 1975) e Radio Evangelo Buon Seme, stazione comunitaria della mwalgChiesa Cristiana Evangelica "Assemblee di Dio in Italia", con sede nella frazione di mwalkMacchia (nata nel 1976).
Arte
Teatro
Giarre dispone di due mwameteatri, il Rex e il mwamiGaribaldi. Particolarmente vivo il mwammteatro dialettale, di cui si svolge anche una rassegna annuale nella frazione di Macchia ("Premio Mons. Salvatore Giuffrida").
Cinema
Occasionalmente parti del territorio comunale sono state utilizzate come set cinematografico, ad esempio per i film mwamymwamcUn bellissimo novembre (1969), mwamgmwamkLa sbandata (1974), mwamomwamsItaly: Love It, or Leave It (2011).
Musica
Operano in città l’Associazione musicale "Giacomo Puccini - Città di Giarre", con la sua formazione orchestrale di fiati di circa 35 membri ed ensemble vari, il gruppo mwam4folkloristico mwam8siciliano Kallipolis Città di Giarre e la Corale Polifonica Jonia e vari altri gruppi vocali.
Cucina
Accanto a prodotti come crispelle, mwanizeppole di riso, mwanmarancini, mwanqpaste di mandorla e mwanugranite, tipici della tradizione siciliana, troviamo un prodotto unico, tipico appunto di Giarre e mwanyRiposto, e cioè il mwanccor'i cani (in italiano mwangcuore di cane), una particolare bibita a base di granita al limone e acqua (cui si può aggiungere anche mwankmenta, per renderla ancora più dissetante).
Eventi
Sagre
Geografia antropica
Suddivisioni storiche
Duomo - Camposanto vecchio
Il centro cittadino, quartiere che si estende sulle vie adiacenti a piazza Duomo e alla piccola chiesa di san Filippo Neri, è una zona principalmente occupata da abitazioni, banche e negozi.
Alle spalle della Chiesa Madre sorge invece l'antico quartiere di Camposanto Vecchio, che anticamente costituiva il cimitero cittadino. Nei primi anni 2000 è stata attivata una riqualificazione della zona voluta dall'ente comunale e dagli stessi abitanti. Motivo principale della riqualificazione è la fama che il quartiere ha avuto per anni, soprattutto durante il dopoguerra, quando era uno dei quartieri più malfamati della città. La situazione oggi è diversa, alcuni scavi archeologici hanno restituito ai cittadini antiche cripte che sono visibili al pubblico, mentre la zona centrale del quartiere (piazza De Andrè, già piazza Marino) è stata protagonista di eventi musicali che l'hanno rivalutata.
Carmine
È il quartiere più grande per espansione di tutto il centro storico giarrese, ed ha il suo epicentro nella Chiesa di San Francesco d'Assisi, conosciuta dai cittadini come il Carmine. La piazza antistante è stata rimodernata nel 2008.
Grazie alla sua posizione centrale rispetto ad altre zone della città, ha da sempre goduto di un alto tasso di popolazione. Si considera parte dell'agglomerato urbano del Carmine anche il vecchio quartiere "Stazione", che comprendeva le abitazioni ed attività commerciali adiacenti alle stazioni della Ferrovia dello Stato e della Ferrovia Circumetnea.
Corso Italia
Quartiere occupato maggiormente da uffici, banche e da negozi di abbigliamento, è molto trafficato di giorno in quanto è la più importante delle tre zone commerciali della città; Corso Italia, insieme alla vicina Via Callipoli, è considerato il maggior centro finanziario di Giarre, oltre ad esserne il "salotto".
All'interno dell'area del Corso Italia vi è il quartiere storico di "Santu Sidurittu"; vi è presente ancora oggi una piccola cappella con la statua del patrono cittadino.
Ospedale
Quartiere creatosi a ridosso del vecchio ospedale di Giarre come naturale continuazione del centro storico; vi si nota la differenza architettonica fra esso e il centro poiché è la prima zona in cui, oltre alle abitazioni di vecchio tipo, si uniscono le prime palazzine condominiali.
Convento
Una delle zone più antiche di Giarre, prende il nome da un vecchio convento ormai chiuso. All'interno del quartiere vi è il Palazzo delle Scienze e una delle sedi del Comune.
Satellite - Regina Pacis
Si trova nella parte ovest della città, ed è l'unione di due quartieri più piccoli. La zona Regina Pacis inizia dalla parte alta di via Don Minzoni lungo le vie adiacenti alla chiesa omonima, mentre Satellite è un quartiere popolare che si trova alla fine della strada che porta verso Macchia. La crescita di tale quartiere ha creato una continuità urbana fra il centro storico e la frazione di Macchia, destinando quest'ultima a diventare un quartiere periferico della città.
San Camillo
Il mwapuboom economico ha portato all'espansione e all'aumento di popolazione in questa zona di città, che si sviluppa lungo le vie Aldo Moro e don Luigi Sturzo. Conosciuta precedentemente con il nome di frazione Peri (mwapyi Pira in siciliano), oggi viene chiamata così per via della chiesa di San Camillo, punto di riferimento del quartiere. Ospita lo Stadio Regionale.
Jungo
È stato definito più volte come "città nella città", poiché a differenza del centro cittadino, il quartiere Jungo si è interamente sviluppato negli anni 1980 e anni 1990 come alternativa alle zone centrali. All'interno vi sono luoghi d'interesse come la Chiesa Gesù Lavoratore (la più popolosa della diocesi di Acireale), il viale Libertà (terza zona commerciale della città), i maggiori edifici scolastici e due strutture pubbliche che portano il nome del quartiere. Più a sud una forte espansione di edilizia Peep ha dato vita ad una nuova zona: tale parte di città viene considerata un prolungamento del quartiere Jungo, tanto da essere chiamata "zona Peep-Jungo", o semplicemente "zona Peep".
Via Trieste
Tale quartiere è situato nella parte sud di via Trieste, ed è composto quasi interamente da alte palazzine di edilizia popolare; confinante con il comune di Riposto, ha subito un'ulteriore espansione con il prolungamento di via Romagna, oltre all'evoluzione demografica della vicina zona Peep-Jungo.
Frazioni
Nella zona collinare pedemontana, prevalentemente coltivata a frutteto (agrumeti, vigne, ecc.) ad ovest della città, si trovano le frazioni di mwap0San Giovanni Montebello, mwap4Miscarello, mwap8Sciara e buona parte dell'abitato di mwaqaTagliaborse. Dirigendosi quindi verso il centro cittadino si incontra mwaqeMacchia, che rappresenta la frazione più popolosa del comune, oggi unita urbanisticamente a Giarre grazie ai quartieri popolari sorti negli anni 1960 (quartiere Regina Pacis).
Le frazioni di mwaqmAltarello, mwaqqCarruba e mwaquTrepunti, a sud di Giarre, rappresentano un triangolo di recente forte espansione edilizia che prelude alla prossima trasformazione delle prime due in ulteriori quartieri cittadini periferici. mwaqySanta Maria la Strada e mwaqcSan Leonardello si trovano rispettivamente all'ingresso nord e sud del territorio comunale lungo la mwaqgStrada Statale 114.
Economia
Il settore trainante dell'economia della città è il mwaqscommercio. Giarre infatti è da considerarsi il principale emporio commerciale nel territorio settentrionale della città metropolitana di Catania (specialmente da mwaqwAcireale a mwaq0Randazzo) e dei centri della parte meridionale della mwaq4città metropolitana di Messina (con una certa influenza che va via via riducendosi sino a mwaq8Roccalumera). L'importanza commerciale della città è dovuta principalmente alla posizione geografica molto favorevole, perché al centro di una zona molto popolata, e anche dal fatto che ha tre sistemi modali di comunicazione (autostrada-ferrovia-porto nell'adiacente Riposto). Nell'immediato dopoguerra, grazie alla lungimiranza di alcuni commercianti che investirono in grandi ed eleganti punti vendita, Giarre diventò il principale centro commerciale della fascia ionica (dopo i capoluoghi) attraendo interesse da una vastissima zona e anche dai capoluoghi. Le attività commerciali sono concentrate nel centro storico fra via Callipoli, corso Italia e viale Libertà ed in prossimità del mwaracasello autostradale.
Altri settori importanti sono l'mwaryagricoltura nel primario, l'mwarcalimentare, l'mwargartigianato e l'mwarkedilizia nel secondario. L'economia agricola fa perno sulla produzione di mwaropatate, mwarslimoni e mwarwagrumi in genere, mwar0cereali e mwar4vino. A Giarre, nella zona nord della città, si trova uno dei grandi mercati ortofrutticoli all'ingrosso della riviera ionica. Le patate di Giarre, precoci e di alta qualità, durante il ventesimo secolo hanno assunto un significativo ruolo socio economico dell'intera zona di produzione, che si estendeva da Taormina ad Acireale, con il centro principale ancorato tra Giarre e Ripostocite-ref-26[26].
L'industria giarrese, prevalentemente alimentare, è specializzata nella produzione di pasta, dolci e nella trasformazione dei prodotti agricoli. Molto rilevante è stata in passato il settore meccanico legato alla trasformazione dei prodotti alimentari. Sono da menzionare nella fattispecie due esempi su tutti: il primo quello della ditta Speciale, fondata dal Cav. Francesco e afferente l'industria agrumaria, che ideò, inventò e costruì, brevettandola, la prima macchina meccanica per l'estrazione degli oli essenziali dai limoni; l'altro quello della ditta Alia, oggi trasferitasi nell'mwasqItalia settentrionale ma operante a Giarre per lungo periodo, che ha ideato e brevettato un macchinario volto alla sgusciatura della frutta secca. Non bisogna poi dimenticare, per la rilevanza nazionale assunta, l'industria dolciaria mwasuDolfin della famiglia Finocchiaro, titolare della produzione sia di mwasyuova pasquali che dei famosi Polaretti e Granigel. Molto fiorente è anche l'attività florovivaistica.
È particolarmente sviluppata e rinomata la produzione artigianale di oggetti in ferro battuto, di giare in terracotta, di manufatti in mwasgpietra lavica adeguatamente ceramizzati e decorati e di oggetti in legno lavoratocite-ref-aci-27-0[27]. Lavori pregevoli si trovano anche nel settore dell'oreficeria. Molto sviluppato è anche il settore artigianale edile, con decine di imprese operante su tutto il territorio regionale e nazionale.
Dagli anni 1980 il settore terziario e dei servizi si è potenziato, con le sedi di diversi uffici periferici dello Stato. Tra questi sono da annoverare: il tribunale (quale sede staccata della procura della repubblica di Catania), l'agenzia delle entrate, l'mwas4Inps-mwas8Inail, il polo catastale sperimentale dell'Agenzia del Territorio, la sede territoriale della Serit Sicilia. Vi è stato inoltre un incremento delle attività ricettive, con l'apertura di numerosi mwatabed & breakfast e di mwateaziende agrituristiche.
Infrastrutture e trasporti
Strade
I collegamenti stradali principali della città sono l'mwatuautostrada A18 (casello Giarre, che si trova nella frazione di Trepunti) e la mwatystrada statale 114, l'antica consolare mwatcPompeia, che fino al '700 attraversava, più a monte, l'antica mwatgMascali e la frazione di mwatkMacchia. Essa fu deviata in modo da passare all'interno del borgo di Giarre, il quale crebbe così d'importanzacite-ref-28[28].
Ferrovie
La mwauqstazione giarrese delle mwauuFerrovie dello Stato venne inaugurata nel 1867 col nome di Giarre, mentre nel 1940 assunse il nome di Ionia; dopo la caduta del fascismo fu ribattezzata Giarre-Riposto, nome che persiste ancora oggi. Ai giorni nostri offre un'ampia scelta di mwauytreni regionali e a lunga percorrenza, essendo fermata fissa della mwaucferrovia Messina-Siracusa e dei treni Intercity ed Intercity Notte, che collegano il capoluogo aretuseo a Roma. La città ospita inoltre due stazioni della mwaugferrovia Circumetnea (mwaukGiarre e mwauoVilla di Giarre), la quale permette di raggiungere mwausLinguaglossa e mwauwRandazzo nonché, aggirando l'Etna, mwau0Adrano, mwau4Bronte e mwau8Catania.
Porti
La città si avvale anche della presenza del vicino mwaviporto di Riposto, un tempo di vitale importanza per tutto il comprensorio ai fini della esportazione dei vini dell'Etna e dei prodotti dell'agricoltura.
Aeroporti
Per il traffico aereo la città si avvale dell'mwavuaeroporto di Catania-Fontanarossa, a circa 30mwavy km e del nuovo eliporto comunale, realizzato all'interno dello stadio di atletica leggera, grazie ai fondi della protezione civile. Attualmente è attivo ed utilizzato principalmente per operazioni di elisoccorso, ma è ancora in fase di sviluppo; il progetto finale vedrà il miglioramento della strada d'ingresso e l'installazione di dispositivi per l'atterraggio ed il decollo in fase notturna, non escludendo un futuro utilizzo a livello civile.
Mobilità urbana
In ambito urbano esiste un problema generale di viabilità, causato dal traffico pesante sulla mwav4strada statale 114 e dalla mancanza di vie alternative allo scorrimento urbano, anche per raggiungere i comuni vicini. A tal proposito per molti anni si è parlato della costruzione di una circonvallazione "Intercomunale Jonica"cite-ref-29[29], da realizzare a partire da strade già esistenti, che possa collegare il casello giarrese di Trepunti a mwawmCarrabba e alle località marittime mascalesi, destinazione di molti viaggiatori durante la stagione estiva. È stato inoltre progettato il casello autostradale "Giarre Nord - Mascali" che, insieme a quello già esistente, potrebbe garantire un miglior deflusso veicolare, diminuendo drasticamente il traffico pesante agli ingressi sud della città.
Per quanto riguarda i mezzi pubblici su strada, esistono dei servizi di mwawuautobus che collegano Giarre con le sue frazioni nonché con i comuni vicini e con i principali centri regionali e nazionali.
Amministrazione
Altre informazioni amministrative
Il comune di Giarre fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali:
• mwaxaRegione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale)cite-ref-30[30]
• Distretto Taormina-Etnacite-ref-31[31]
Sindaci
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1952 | Biagio Andò | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1952 | 1975 | Giuseppe Russo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1975 | 1976 | Vincenzo Mangano | | Sindaco | |
| 1976 | 1987 | Nello Cantarella | | Sindaco | |
| 1988 | 1990 | Giuseppe Russo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1990 | | Nicolò Finocchiaro | | Sindaco | |
| 1990 | 1991 | Giuseppe "Pippo" Pagano | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1991 | 1993 | Antonino "Nino" Incardona | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1993 | 1994 | Filippo Cavallaro | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1994 | 2003 | Giuseppe "Pippo" Toscano | Partito dei Comunisti Italiani | Sindaco | |
| 2003 | | Claudio Sammartino | | Commissario straordinario | |
| 2003 | 2013 | Concetta Sodano | Movimento per l'Autonomia | Sindaca | |
| 2013 | 2016 | Roberto Bonaccorsi | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 13 aprile 2016 | 20 giugno 2016 | Ernesto Bianca | | Commissario prefettizio | |
| 20 giugno 2016 | 11 ottobre 2021 | Angelo D'Anna | lista civica Città Viva | Sindaco | |
| 11 ottobre 2021 | in carica | Leonardo Cantarella | liste civiche di destra | Sindaco | |
Gemellaggi
• Cismon del Grappa, dal 1969
Un pezzo di storia lega Giarre a Cismon del Grappa, paese vicentino (già comune autonomo, oggi frazione di mwayeValbrenta) con il quale è gemellato dal 1969. Una storia che risale al mwayiprimo conflitto mondiale, quando alcune centinaia di abitanti della località mwaymveneta, occupata dagli austriaci dopo la mwayqdisfatta di Caporetto, trovarono rifugio ed ospitalità a Giarrecite-ref-32[32].
Sport
Lo sport rappresenta una componente importante della vita cittadina, tanto che durante la mwaysXVII Olimpiade, la fiaccola olimpica, portata da mwaywSiracusa a mway0Roma, fece il suo passaggio per la città retta da tedofori locali.
Uno dei maggiori eventi sportivi cittadini è rappresentato dalla mway8cronoscalata mwazaGiarre-Montesalice-Milo, che attrae ogni anno numerosi spettatori. Essa è organizzata ogni anno in collaborazione con l'amministrazione comunale mwazemilese.
Squadre
Lo sport più seguito è il calcio. La principale squadra calcistica della città è l'mwazoA.S.D. Giarre Calcio, militante nel campionato regionale di Eccellenza, che aveva raggiunto negli anni 1980 la mwazsserie C. Nel calcio femminile invece la città ha avuto una squadra, denominata AS Atletico Giarre, che per alcuni anni ha militato nel campionato di serie C. Di recente diffusione il mwazwcalcio a 5, con la presenza di due compagini, entrambi militanti nel campionato provinciale di serie D della mwaz0FIGC dall'anno sportivo 2010/2011: il Giarre FC, appartenente alla società già operante nel calcio a 11 in Eccellenza, e l'A.S.D. Real Giarre 2010.
Altri sport praticati sono la mwaz8pallavolo, con la squadra maschile della Libertas Giarre che ha militato in serie A e quella femminile dell'SP Energia Siciliana Giarre, e la mwa0apallacanestro, con il Basket Giarre (serie C Regionale).
Impianti sportivi
Giarre dispone per il mwa0qcalcio, dello mwa0ustadio regionale di via Olimpia, capace di contenere 6.500 spettatori, e del campo di allenamento di San Giovanni Montebello. Si avvale anche di un mwa0ypalazzetto dello sport, il Palajungo (1.000 spettatori) per pallavolo e basket e di una tensostruttura, il Palagiarre (mwa0c2 000 spettatori) per il basket ed il pattinaggio.
Galleria d'immagini
Note
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cite-note-divamm-sismica-21. mwa6umwa6ymwa6cClassificazione sismica (mwa6gmwa6kXLS), su mwa6orischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwa64mwa68mwa7aTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa7emwa7iPDF), in mwa7mciterefmwa7qLeggemwa7u mwa7y26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa7cAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa7g 151. mwa7kURL consultato il 25 aprile 2012 mwa7o(archiviato dall'mwa7surl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwa78mwa8amwa8eDPR, 24 febbraio 2025 (mwa8imwa8mPDF), su mwa8qcomune.giarre.ct.it. mwa8uURL consultato il 14 marzo 2025.
cite-note-55. ↑ mwa8kmwa8omwa8sForti piogge Nord-Est Sicilia novembre 2024, su mwa8wmeteoweb.eu.
cite-note-66. ↑ mwa9amwa9eRegio decretomwa9i mwa9m9 novembre 1939, n. 1790, in materia di "mwa9qRiunione dei comuni di Giarre e di Riposto, in provincia di Catania"
cite-note-77. ↑ mwa9gmwa9kRegio decretomwa9o mwa9s12 maggio 1942, n. 974, in materia di "mwa9wAutorizzazione al comune di Giarre Riposto, in provincia di Catania, ad assumere la denominazione di «Ionia»."
cite-note-88. ↑ mwa-amwa-eDecreto legislativomwa-i mwa-m22 settembre 1945, n. 654, in materia di "mwa-qRicostituzione dei comuni di Giarre e Riposto, in provincia di Catania"
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